30/07/2009

Spostamento e due

IL BLOG SI E' SPOSTATO!
(CLICCA QUI)

Achtung! Incredibilmente c'è ancora qualche pazzo che visita questo abbandonatissimo blog, privando quello (ex) nuovo di qualche clic che quindi mi allontana giorno dopo giorno dalle ricchezze degli sponsor. Se proprio volete leggere qualcosa, venite di là!

06/04/2009

TRASLOCO

Il link: zzavettoni.wordpress.com

Incollo dal nuovo blog:

"Era un post tutto sommato riuscito, parlava di un viaggio a Montpellier, cascato all’incirca un mese fa. Poi la disfatta, l’ennesima: il contropiede quando sai che possono farti il contropiede. E myblog.it si succhia via l’ennesimo post non salvato per tempo, perché c’era fiducia. In un futuro migliore, in un presente con citazioni in francese (mica vero) e un passato dolcino da raccontare. Nemmeno troppo è, però c’erano le carote diRabbids Go Home, c’era Virgin al posto di Zavvi, c’erano le stradine che salivano e poi, come per magilla, ridiscendevano tra boutique giovinastre hip-hop Eminem. C’erano i fast food non-USA, c’era la cena al ristorante Arezzo che provava a farcela, ma poi riduceva un piatto lurido e zozzo a una roba di novelle cousine e tutto era perduto. C’erano anche riflessioni metereologiche, quelle non mancano mai. Però, come detto, myblog.it si è pappato tutto. Ora riprovo da questa parte, che a Telecom ho anche dato retta a sufficienza nella vita."

 

02/04/2009

Britpop

DSCF0777.JPGPensandoci e ripensandoci, a Bizarre voglio bene. Anche perché è in qualche modo legata a Bizarre la snasata sull'allora imminente esplosione di giochi-a-prezzo-ribassato che avrebbe preso per mano la prima PlayStation nel Bel Paese. Correva l'anno 1996, e correva ancor di più Formula 1 '97, prima uscita della casa britannica sotto etichetta Psygnosis, a sua volta riempita di sterline da SCEE e capace di buttare sul mercato un bel gioco sulla Formula 1. Veloce e soprattutto possente sotto il profilo grafico. Il negoziante dell'epoca (uno dei) era il tizio di Game Land (uno dei tizi di): nel negozio di C.so Buenos Aires, ancora lontano dalla mutazione genetica in boutique da cellulare tamarro, provò a rivendermelo nella sua versione “silver”. Silver? Silver che? “Sono quelle che arrivano prima, da Hong Kong". Il gioco, in effetti, non era ancora disponibile ufficialmente e l'argento era quello che costellava il fronte e il retro del CD. Non un CD-R, non esattamente uno dei dischi neri sputati fuori dalle linee di produzione Sony. 
Poi Metropolis Street Racer, con UK Resistance che ci costruisce sopra una fortuna: “hanno spostato una cassetta della posta a Oxford Street – il team di Metropolis Street Racer annuncia un ritardo di tre mesi nel lancio del gioco”. Ma ne valeva la pena. Poi Project Gotham Racing, un po' a Los Angeles, molto a Domodossola, in cui infilo “Siamese Dream” per provare se davvero abbia senso questa faccenda delle colonne sonore personalizzate, sul blocco di stupido granito nero Microsoft. Poi un po' di lontananza con il due, con il tre e il quattro e ora questa roba britpop. 
In mezzo: una partita a Fur Fighters e due a The Club. Potevo farne a meno.

Mind your step

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podcast

Il Liverpool John Lennon Airport è un gran bell'aereoporto, non poteva essere altrimenti. E' un piccolo gran bell'aereoporto, solo non avvicinatevi al baretto O' Brien, o qualcosa del genere. Tralasciando i soliti caffé americani e caffé espressi che invece sono espressi quanto un interregionale, il problema vero sono le brioche. Proposte in due varianti (Morte Chiara, Annientamento Scuro), sono entrambe costruite attorno a una semplice filosofia: prendi del burro e avvolgilo attorno a della crema (Morte Chiara) o impastalo e appallettalo con del cioccolato nero (Annientamento Scuro). Ma per il resto è piccolo e quindi veloce, ma anche bello rimpinzato di negozietti utili almeno a perdere del tempo. Così ero tutto bello soddisfatto: la raccolta di pound e monetine assortite che aveva prodotto il giorno precedente era stata tutta (tranne qualche  penny) rifilata a una signora di mezza età e scazzo totale di WH Smith, barattate con un Edge #200 e il nuovo Mojo (John & Yoko in copertina, yawn - ma manco a farlo apposta). Il peggio doveva ancora venire: il volo che mi ha ritrascinato placido ad Amsterdam ha accompagnato lieve la lettura dell'intervista a Trip Hawkins (voto 7.5 - brillante ma veloce) e a Yuji Naka (voto 7 - spaesato ma romantico). Qui ho scoperto non solo che la copertina che mi era capitata in dote era una tra le dieci peggiori delle 200 previste * (Sensible Soccer, bello il gioco, mesta l'immagine di cover), ma anche che la rivista è rimasta (giustamente) nel portariviste del sedile. A futuro usufrutto di sarcacchio, Gerrard magari. Vai a sapere.Meno quaranta minuti al rilancio verso Malpensa (questo post è stato scritto in origine alle 14:19 del 2/4/09), quindi Malpensa Express, MM2, auto e serata a base di jazz, se il comitato ha organizato tutto. Poi ritorno a casa e possibilissima scoperta del bigliettino adesivo UPS: "Abbiamo il tuo decoder di Sky HD - pronti a trattare".

*il numero 200 della tiratissima Edge propone 200 differenti copertine, la busta in plastica nera non permette di capire quale sia se non previo sbustamento.

Colonna sonora del volo fino a qui: "Treble & Tremble" + "Mentor Tormentor" - Earlimart

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01/04/2009

Liverpenny Lane

Copia di DSCF0783.JPGLa crisi delle menti pensanti in Italia mi ha costretto ha un volo che ha dell'idiota anche se ci appiccichi sopra tutta la bontà gratuita del mondo. Sveglia alle 3 (am), autobus per Malpensa in Stazione Centrale alle 4.15 (am), arrivo a Malpensa (VA) alle 5.05 (am). Pausa. Arrivo ad Amsterdam (sì, quella in Olanda) alle 8 (am) circa. Ritardo di un'ora del secondo volo, arrivo alle 12 italiane e 11 locali a Liverpool. Un volo da un'ora e mezza circa (1.45h to') viene tramutato in questo gioiellino da quasi 5 ore grazie ad Alitalia che perde le connessioni dirette e alla situazione da pre-rivoluzione industriale del tricolore. Suppongo.
Perlomeno il servizio taxi super gratuito funziona a dovere e mi ritrovo in circa 20 minuti al Radisson Hotel, sui docks liverpoolini, pronto a mollare la roba e riacchiappare il cab per dirigermi in zona industriale, dietro l'aereoporto di venti minuti fa. Nel tragitto quel buono uomo del tassinaro si fa cogliere dall'orgoglio stracittadino: prima mi scarrozza su Penny Lane, poi si ferma placido fuori dai cancelli (sigillati) di/dei Strawberry Fields e quindi punta l'obiettivo sulla casa di John Lennon. Quanto basta per affrontare con il cuore più gonfio le cinque ore di lavoro a base di vroom vroom, ma anche di vavavuma.
La seconda parte della giornata (perché occorre rimanere qui, dato che le coincidenze Liverpool - Amsterdam - Milano non funzionano un granché dopo le 18, pare) è a base di scarpe e iPod: la città è pressoché morta dopo le 18.30. Dubito che la partita dell'Inghilterra abbia a che fare col semi nulla che stringe nella sua morsa di calma piatta sia il bel molo con un pub che mendica visitatori, sia la zona centrale agghindata con i soliti negozi, anche loro piacevolmente deserti. Il quartiere working class è decisamente senza eroi, almeno per strada. E quindi si ripiega, con una mestizia che metà ne basta, su un Prét a Manger (o come si scrive). Colonna sonora della vicenda: "Sounds of the Universe" - Depeche Mode, "Junior" - Royksopp

28/03/2009

But he's got a great view

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podcast

Quelle giornate così, di autunno primaverile, di delizioso profumo al cemento bagnato ed erba concimata di fresco. Quelle giornate così, che abbiamo noi, che abbiamo visto la brianza becera e sperculato il Brianza Pride.* Giornata uggiosa, e non si sa che sapore abbia, se non quello dei Pearl Jam che danno il titolo al post, impegnati a turnicare convinti nel giradischi (è arrivato il doppio LP della riedizione di "Ten", senza costi doganali aggiuntivi) e a riassemblarsi come dati in Rock Band 2. Ecco, Rock Band 2 (PS3) ha lo store morto, c'è metà della musica che c'è se accedo allo stesso store con Rock Band 1.
Nel mentre so e sono convinto di aver lasciato da parte mezzo milione di post che avrei dovuto scrivere: le recensioni di "No Line on the Horizon" e "Junior", gli aggiornamenti sugli articoli e sulle riviste, commenti a caso su LusyLou (che ne merita sempre qualcuno - e che ora si chiederà perché mai e se sia una minaccia). Ma anche: prime impressioni su "Sounds of the Universe", riflessioni autoimposte sul "perché vedi quei film del cazzo la notte su Sky?" e via via via, verso l'infinito e oltre.
Per intanto, giusto due righe su "Ten", che, come anticipato una settimana fa, rimane "Ten". Insomma, non è che il remix di O'Brien sia roba per tutti, nel senso che non è che si capisca poi molto dove sia andato a lavorare: qualche livellatura differente, qualche effetto portato in primo piano e tutti a casa. La copertina del disco era più migliore in edizione originale, ma l'effetto seppia fa "bei tempi che non torneranno", quindi promossa a modo suo. Il disco, però, rimane clamoroso: negli anni ero arrivato a pensare che, forse, era invecchiato peggio di "Vs." e sicuramente non al pari di "Vitalogy". E no, al pari di "Vitalogy" non è ancora, perché "Vitalogy" è il disco che fa una band con le palle fumanti che sa già quanto può fare, dove può andare e si permette di spararsi un'ora di fatti propri, spesso azzeccando il capolavoro. "Ten", invece, è solo e perfettamente il disco dei primissimi Pearl Jam, quelli perfettamente intenti a mostrare&dimostrare le basi del loro modo di avere i capelli lunghi e le calzemaglia. Ah ecco, giusto... altro post saltato, che andrebbe recuperato: com'erano e come sono i Pearl Jam. Perché a me l'immagine di McCready con la canotta unta e la pancia (Binaural Tour, 2000) continua a funestare le notti.

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* l'ultima volta che ho citato il Brianza Pride in un blog è arrivato il record di visite. Vediamo un po'.

21/03/2009

Dieci per diciotto (in atto)

Pearl-Jam-Ten-2009-Edition-460575.jpgUPS mi fa gentilmente sapere che gli omini della dogana hanno deciso di tirar sù due soldi dal mio "Ten - Vinyl Collection", quindi nel frattempo mi rifaccio con quanto offerto da Demonoid. E ovviamente non colgo esattamente dove stia il lavoro di remix del disco, ma solo perché ho pessime orecchie. Qualche suono che prima era più sullo sfondo, ora "alzato", più distribuzione della roba sui due canali e via di questo passo. Sì ma comunque questo post doveva essere interessante, anche se noioso, invece ora è disperato e incupito perché nel mentre in cui cercavo roba su Internet ho letto un sito che dice questo. E fanculo.
E fanculo. Moan. Fanculo.

Bisogna avere fede!

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Il sito ufficiale esisteva ancora, esattamente come esisteva undici anni fa: vecchio dentro e fuori, con tutto lo charme di quella prima fase d'assalto di Internet. Oggi le due notizie convivono felicemente: aprile 1998 - "Official farewell", febbraio 2009 - "Official reunion", firmato Faith no More! Patton, Bordin, Bottum, Gould, Hudson suoneranno il 14 giugno al Regno delle Zanze, Idroscolo per gli amici, Idroscalo per tutti gli altri. Biglietti presi. Ed è un altro buco che va a riempirsi. Gioia sempiterna!

Risorse utili: Mr. Gould Twitter + Caca Volante.

12/03/2009

Il diavolo a metà

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La buona notizia della notte. O meglio, la potenziale buona notizia della notte. Girovagando alla ricerca di info su possibili dischi di gente che da due anni circa non ne fa uno (è un momento fisso delle nottate, quello dedicato all'aggiornamento dell'elencone "dischi in uscita") ho scoperto che i Black Rebel Motorcycle Club non stanno registrando nulla. Ma solo perché hanno già pubblicato un disco lo scorso 1° di novembre. Si chiama "The Effects of 333", è distribuito solo attraverso il sito ufficiale, prodotto indipendentemente e tutto strumentale. Forse per questo non se l'è filato nessuno. Ora resta da vedere se ha un senso o meno.

Edit: conferma/smentita di quanto detto, dal sito ufficiale, data 3 marzo 2009: "Following the online exclusive release of The Effects Of 333, Peter, Rob and Leah have entered the studio to start recording BRMC's 5th Studio Album. The tentative plan is to release the album later this year with tour dates to follow."

10/03/2009

Buone notturne

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Buone nuove dalla notte. Intervista pubblicata non ricordo dove ai Royksopp, in occasione dell'imminente lancio di "Junior" (che comunque l'intertron ha già lanciato):

"Does it not bother you if people are picky, and take only two or three songs off of ‘Junior’?
That doesn’t bother me at all. Obviously it’d be nice if people got the whole album, as it’s part of a concept that’s in two parts. I don’t know if you know this, but ‘Junior’ is to be released along with ‘Senior’, which is out later in the year. We worked on both simultaneously. It’s true! It’s a nod to the old ‘70s concept albums – one in spring, and hopefully the other in autumn. So we’ve made something with a naïve belief that people will take time and listen to the whole thing. But we know that not everyone will do that, and we don’t mind. Perhaps, from an egocentric point of view, it’s better if people listen to three songs and then decide not to get the album, than get it and never play it."

Doppia razione di Royksopp nel giro di sei mesi? Count me in! E oltretutto spiega anche una certa direzione "solare" di "Junior", o almeno io leggo così la faccenda del nome-anti-nome.

08/03/2009

Momento sinossi

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Un sacco di giorni da recuperare e post non fatti, eventi organizzati e feste passate, vacanze celebrate e posti lavorativi inauguarati lontani dalla zona lecchese. Ma soprattutto: sono qua la domenica con il mal di schiena da pulizie primaverili, che se non è indice questo di mesta maturità delle ossa, non so cos'altro possa esserlo. Affidandosi al sempiterno amore dell'ordine sparso, c'è stata una festa per i ventinove anni, la prima da quella dei diciannove, a Vimodrone: un'altra epoca proprio. Con la festa è arrivata una quintalata di brava gente, delle bestemmie coi salatini (ma anche degli auguri, perdiana!), un sacco di rum & coca e, in fondo alla lista, anche un utile e comodo EeePC. Gli manca solo di fare il caffé, altrimenti sarebbe perfetto.
Poi, dopo, e comunque prima d'ora: altro giro di settimana, altra festa più tranquilla e rilassante in Bormio, stipati nella zona superiore dell'Agriturismo NonRicordoIlNome, per l'altro ventinovennale. In questo caso "solo" quattro gli invitati oltre alla padrona e topi bruciati prima della partenza. Tempo due giorni e via a Montpellier per nemmeno 24 ore, a vedere un gioco con dei conigli incazzabili. Poi ritorno. Poi altro lavoro. Poi serata Street Fighter IV: serata Street Fighter IV! La prima serata di gruppo (oltre le tre unità) pensata appositamente per sfondarsi con rum & coca ancora un videogioco da... mah, dieci anni a questa parte? Sette? Meh.
Il tutto costellato dal nuovo disco degli U2, un bel disco, di cui trovate riferimenti qua sotto, gli ultimi prima della pausa. Ma anche: pezzi a caso di "Sounds of the Universe" dei Depeche Mode, anche loro più che promettenti. Tra ieri sera e questa mattina, poi, sono atterrati "Junior" (Royksopp) e "The Hazards of Love "(The Decemberists): troppo presto per discuterne. Il panorama artistico va chiudendosi con "Il Cavaliere Oscuro" in Blu-ray, finalmente: visto e apprezzato oltre ogni aspettativa.
A chiosa: che articolo scelgo per provare a rubare più soldi?

(nella foto: una pista di atterraggio all'aereoporto di Montpellier. Ovvero: quando lasci troppo liberi gli ospiti di un aeroplano a elica scassone)

25/02/2009

E' una questione di gusto

depeche.jpgDa giorni vorrei scrivere qualcosa di "Wrong", primo singolo estratto da "Sounds of the Universe", il nuovo disco dei Depeche Mode (20 aprile). Poi ho visto la copertina del disco. E sono un po' morto dentro.

19/02/2009

Fissando l'orizzonte

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Allora, il 27 su Fox comincia la seconda serie di Dirty Sexy Money, ma soprattutto:
- Cedars of Lebanon è bellissima
- Altre preferite: Stand up Comedy, No Line on the Horizon, Magnificent
Poi vedremo.
-M-

 L'album mi sembra una schifezza, quasi peggio della tua squadra del cuore...
-G-

Madonna come non capisci nulla. Ti piace All That You Can't... e non questo. E' proprio un dramma. Cioé, se non fossi uno interessato alla musica, ancora ancora... ma dato che un minimo di passione c'è, è da incubo capirne così poco!
-M-

Ciao,
l'avevo sentito solo una volta, adesso che l'ho sentito altre 3 volte, preciso:

- tecnicamente è un grande album, sia per scrittura delle canzoni, sia per ricerca delle sonorità, sia per abilità chitarristica di the Edge, sia per cantato di Bono (alle volte veramente stupendo);
- è anche molto originale come album, soprattutto, per gli standard degli u2 (Eno si sente comunque ovunque tra back vocals ed effetti): è un po' rock-soul-elettrico;
- All that you can't leave behind, non mi piace. Mi piace HTDAAB;
Detto questo:
- in tutto l'album ci sono sì e no due singoli e mezzo (che è un bel rischio per gli U2);
- le melodie per non risultare banali vengono spesso strozzate o poste in calando;
- per la prima volta da War non c'è la tipica ballatona da stadio.

Quindi: grande album, mi piace, ma commercialmente rischioso. E se ci avessero aggiunto un paio di canzoni + semplici e orecchiabili da singolo si sarebbe potuto gridare al capolavoro.
Preferite: Magnificent, Moment of Surrender, Fez, Snow qualcosa e Breathe.
Tutte le altre belle tranne Unknown Caller (troppo banale rispetto al resto)

Cedars of Lebanon non mi sembra bellissima, ma sicuramente interessante.

-G-

Allora, son d'accordo su tutto. Però Magnificent io la vedo proprio come la canzone epica zuccherona degli U2 da stadio, ha anche un certo incedere di batteria e basso alla "vecchi tempi" (War, October...).

Comunque ce la fa.
Soprattutto ce la fa The Edge che mi pare molto più in primo piano, o molto più "Edge", rispetto agli ultimi due.
-M-

Nel penultimo album The Edge gioca un ruolo di primissimo piano, non scherziamo. E' in ATYCLB che si sente a stento...
-G-

Mah, lo risentirò: a me l'ultimo (Dismantle) non dispiaceva, ma lo stile Edge mi sembrava più sacrificato che in questo.
-M-

17/02/2009

Non ho fatto nemmeno un disco

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E non ho scritto nessun libro, o girato alcun pezzo di cinema che farà epoca. Mi mancano scudetti e Champion's League e mi sa proprio che non ho nemanco scoperto la cura per il cancro. Ma, come si diceva questa mattina in quel di Burgherio, da tempo ho accettato il fatto che non sarei passato alla storia per quanto compiuto nei miei primi trent'anni. E si ricordi che manca ancora un anno esatto al fatidico momento. Comunque sia, archiviata la mattina degli auguri (che la gente ha pensato bene di farmi su Facebook, ignari del fatto che io Facebook lo uso per scriverci attorno degli articoli per pivelli, mica per parlarci o farci all'amicizia), è tempo di mettere a frutto il classico buon umore del compleanno. Quello stesso buon umore che non ha graziato Donna Santilli, ma parliamo d'altro: "No Line on the Horizon" non ne vuole sapere di scivolare fuori dalle maglie della seccurity del management U2, quindi bisogna accontentarsi di "No Line on the Horizon", nel senso della b-side del singolo, una "alternate take" della canzone che trova spazio nel disco vero e proprio. B-side che sarà anche ideata con il cuore un po' troppo leggero, che ogni tanto pare perdersi qua e là, ma che... ma che regala un Bono capace di cantare con quella voce da giovincello che davvero non si sentiva da secoli. Altro che quella sfrangitura di palle di "All That You Can't Leave Behind". In mezzo ci sono tutti i quattro di Dublino che si divertono a fare le cose senza soppesare troppo. Meglio del singolo stesso, che comunque salviamo in preda a fumi eccitanti.

16/02/2009

Un povero luridone

E se lo vedete in giro, mettetelo sotto con l'auto.

13/02/2009

Discoinferno '09 [aggiornato!]

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podcast

Il punto della situazione:

Dave Matthews Band - N.D. (2 giugno)

Depeche Mode - Sounds of the Universe (20 aprile):
Disponbile demo di "Fragile Tension"

Gomez - A New Tide (30 marzo):
Disponibile singolo

The Decemberists - Hazards of Love (24 marzo):
Disponibile singolo

Royksopp - Junior (23 marzo):
Disponibile singolo

U2 - No Line on the Horizon (2 marzo):
Disponibile singolo e b-side

Prodigy - Invaders Must Die (23 febbraio):
Disponibile tutto, meglio evitare

Dischi di cui ancora si aspettano maggiori informazioni, se non proprio conferme:

Tori Amos, Daft Punk, Chemical Brothers, Pearl Jam

12/02/2009

Torniamo a dirci "buongiorno!"

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Fino a qualche mese fa avrei definito Cesare Fiumi un cane. Poi, a Natale, ho stretto amicizia con un labrador nero di discendenze russe, quindi ora pare brutto... Cesare Fiumi è proprio il male. Il giornalista medio triste incapace italiano. Quello che non sa scrivere. Quello che dice sempre la roba che ti aspetti che dica in quell'esatto momento storico o in quell'ambito, pur rimanendo tutto il tempo a cianciare di stronzate. Quello che te lo immagini, col suo tesserino sotto vetro sulla scrivania in zona RCS. E' cominciato tutto attorno al 1997, anche ai tempi su 7 del Corriere, per un pezzo sui "sassi di Tortona". Oggi lo splendido Cecio Fiumi mi torna di attualità con circa tre pagine (al netto delle foto, dei riquadri scritti da altri e via andando) dedicate a Baglioni. Un marchettone in piena regola, nulla di nuovo: dato che il genio di Roma ha ritenuto maturi i tempi per infilarsi in un mega rilancio di "Questo Piccolo Grande Amore", con un film di quelli italiani coi giovani, con la riedizione-restauro del disco originale, con un libro. E sotto col suflone del Cecio, che si interroga sul perché di una scelta simile ora (moan). Ma fa nulla. Fa nulla tutto. Fa nulla anche che si chiude con quella che dovrebbe essere un'accusa/invettiva del Claudione nostro, capace di esibirsi in un: "[per migliorare la nostra società] bisogna tornare a dire 'buongiorno' e saper cedere il passo". Fa nulla tutto, perché il problema è che il bestia riesce a infilare in... non so, a occhio direi dieci/dodicimila caratteri (spazi inclusi), per ben quattro volte "ché". Che fa tanto figo. Tipo che l'ha riletto da qualche parte dieci minuti prima di scrivere il pezzo, e allora vuoi non metterlo, ché e meglio ricordare a tutti quante se ne sanno. Non solo riesce a prodursi in una roba ignobile simile (da leggere è dolore allo stato brado), ma ci appoggia sopra una doppia ciliegina: tutto il progetto prende il nome di "Q.P.G.A.", illuminante no? Cecio si chiede come mai, fa finta di non accorgersene, di non pensare a "T.V.U.M.D.B." degli Elio o del mondo in cui vive, dando esplicitamente della testa di cazzo a chiunque legga. Ma d'altronde il Fiumi definisce "Q.P.G.A." un "acrostico" (Magazine del Corriere della Sera, n° 6 / 2009, pag. 36). Acrostico.

11/02/2009

Trolley abbandonati

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Sveglia alle sette e mezza, attraverso "Split the Difference", il disco del 2004 dei Gomez, saggiamente infilato nello stereo-gallo dell'alba. Il problema, come sempre, è che non ho controllato il volume ieri notte, quindi oggi ha attaccato a pompare watt come un pazzo. Il gatto ci è quasi rimasto e io mi sono alzato. L'occasione è stata, però, colta al volo e quindi ho quasi rivalutato il disco. Non che mi abbia mai fatto schifo, ma dopo "In Our Gun", tutto dei Gomez mi è sembrato un po' già visto & sentito. Quindi è seguita mattinata (o meglio, mattinata fino a questo punto) con l'appena citato disco elettronico del 2002 e il vecchio e sempre amabile "Liquid Skin" che, gira che ti rigira, rimane sempre il mio preferito. Nel mezzo il nuovo singolo ("Airstream Driver"), che però pare non aggiungere davvero nulla di nuovo. E via, verso i lidi dell'Auchan.

09/02/2009

Tartamutande

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(TMNT)

New York l'ho vista per tipo qualche ora. Poche ore. Giusto alcune, nulla di che. A Los Angeles sono stato settimane intere per anni, e anche questa volta gli unici due giorni di totale fannullismo sono stati spesi malamente nel sole californiano. Ma New York? Solo poche ore. Sufficienti per capire che Virgin poteva fallire anche lì, che il negozio di tre piani delle M&M's è un evidente segno della decadenza della cultura occidentale, che il Nintendo Store non ha capito a chi deve rivolgersi e che, in generale, la luce in città è splendida e la città stessa pare splendida. Los Angeles? No, Los Angeles non è splendida. Los Angeles è come Barenzate, senza il fascino di Barenzate.

Sunset Boulevard

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podcast

"Sono una missionaria, la più oscura delle signore, il sapore che ti si ferma sulla lingua. Sono Darth Vader, so ciò di cui son fatta, perché nasco nel sole. Nel sole. Mi stai cercando, ma non sono quel che cerchi, colpa della mia personalità distorta. Sei una crociata, la più oscura signora, mi piace il sapore della tua lingua. Sei Darth Vader, so cosa sei, sei nata nel sole. Nel sole. Ti cerco, ma sono felice, mi hai trovato. Una personalità assurda. Se la scintilla ti abbandona... sono il tuo polmone. Sono Darth Vader, mi conosco, perché sono nato nel sole. Nel sole. Ti stavo cercando, non sono poi troppo contento che mi abbia trovato. Una personalità unica. Sì, lo so, sei la missionaria, la signora, voglio inseguire la tua lingua. Perché sei Darth Vader, so come sei fatta, sei come un polmone."  (2006)

08/02/2009

Sei mesi dopo

poulsen.jpgGioite, o' pochi sostenitori del vituperato numero 18 bianconero. Alla faccia vostra, odiosi berciatori, inutili e avvelenati tiratori verso il basso del solo, unico, irraggiungibile Christian Ciccio Poulsen. Sei mesi dopo, non ci sono più dubbi: è lui la Juventus. Anzi, è lui alla Juventus. Se arriverà una coppettina (variegato amarena, se possibile), se si strapperà un qualcosa alla fine della stagione funestata dal lavoro dell'Agricola, allora sarà solo per merito del Ciccio. D'altronde, uno nato pochi giorni dopo il Capo del Mondo (io) e lo stesso della Padrona di Casa (lei), non poteva che essere predestinato a grandi cose. Ahhh, orsù.

Per il resto: tornato dalla settimana statunitense, con molto freddo in quel di Wisconsin e New York e una prima, già potenzialmente fatale, infatuazione per quest'ultima. Settimana di stanchezza e lavoro e moribondaggio in giro per aereoporti, che si va a chiudere e a riaprire con altrettanta sofferenza casalinga dietro al porcospino Wii 2 che, tanto per cambiare, non ce la fa e non ce la potrà fare. Buffetto amichevole ai nuovi dischi arrivati, al postino che ha lasciato il doppio LP dei Franz Ferdinand sotto la pioggia per enne giorni (senza conseguenze [dis]apprezzabili, grazie al cielo), alla Padrona di cui sopra che ha offerto una macchina fotografica tutta nuova, a "Big Bang Mini" che è proprio carino e a "jPod" che puranco funziona benone. 

01/02/2009

Notizie da maggio

Loas Angeles 064copia.JPG La lobby del Delfina Sheraton (Los Angeles) ha i suoi perché: non nelle luci soffuse à la Abercrombie (o come si scrive), ma nelle poltrone spaparanzose, nell'internet gratuito (che comunque va a costituire un clamoroso punto negativo nel momento in cui è a pagamento in stanza) e nella selezione musicale. Terzo giorno da queste parti e terzo giorno di Royksopp, Bjork, Air e Radiohead.
Ma lo Sheraton ha molto da farsi perdonare, tra cui 1000 e rotti dollari addebitati sulla carta di credito senza apparente motivo che vada al di là del "proviamoci dai!", e quindi carta bloccata e Mattia disperatamente affidatosi alle cure dei bancomat che funzionano come gli pare. Il che non ha comunque impedito lo sperpero di 100 dollari in vinili (e un CD) da Amoeba, a breve la solita foto "dischi sul letto dell'albergo". Dopo un viaggio che non ha goduto del posto scelto in fase di check in online (o la mappa era sbagliata, o la mappa era sbagliata) e un giorno di duro lavoro in quel di Neversoft, con tanto di gigantesco e splendido cagnone, oggi è il secondo giorno di nulla ufficiale, Tra poco Ihop, poi si vedrà. E domani volo per il grande gelo, mentre qui è maggio inoltrato, ieri si sono sfiorati i 30 gradi e sole a palla.

25/01/2009

Rastrellamenti

rakessong.jpgPer dovere non solo di cronaca, ma anche di giustizia divina, è venuto il momento di spezzare due rastrelli in favore del nuovo singolo dei Decemberists: "The Rake's Song" (e la battuta delle mancate frecce è già bellissima!). Dopo aver ben parlato del sempre amorevole John Frusciante e dei pop-lisergici Royksopp, è giusto venuto il tempo di approfondire il miglior singolo di questo 2009. E ok che è passato nemmeno un mese, ma è di sicuro il miglior pezzo di lancio tra quelli sentiti finora (U2 - "Get On Your Boots", Franz Ferdinand - "Ulysses", i Royksopp di cui sopra con "Happy Up Here", Morrissey - qualunque sia il pezzo dei dieci già presentati). "The Rake's Song" è la perfetta canzone dei Decemberists: con un incedere marziale di batteria, la chitarra che lavora noiosamente ed efficacemente nel sottofondo, arrangiamenti che da semplici si fanno ricchi e un'atmosfera ineguagliabile, con la voce del Colin-sempre-più krapfen a narrare di matrimoni infelici, figli, parti complicati e omicidi in famiglia. Il tutto dal punto di vista del rastrello, ovvio.
"The Rake's Song", singolo peraltro graziato da una splendida copertina, farà parte di "The Hazards of Love", il quinto lavoro in studio del gruppo di Portland, in uscita il 24 marzo prossimo. Amore e baci con la lingua a chiunque ci abbia sudato sopra.

N.B. cliccando sul nome cliccabile della canzone si arriva, come per gorilla magilla, alla pagina da cui scaricare la canzone in eterna gratitudine. Nel senso che è agratise.

24/01/2009

Passi del sabato

frusciante_cover-hi-rez1.jpgDa bravo egomaniaco, egocentrico, convinto di sarcacchio che, odio chi è palesemente più intelligente di me. Soprattutto in Italia, se è italiano: mi hanno detto tutti (e tutti si sono comportati in modo da convincermi) che l'Italia sia ormai un posto pieno di ributtante mediocrità. E quindi, citando "Almost Famous", io dovrei sempre essere una cosa tipo un "Dio dorato". Insomma, accetto con garbo il fatto che il nuovo disco di John Frusciante sia, ancora una volta, pieno di genio. Mi viene più difficile ammettere l'ammirazione per alcune cose scritte su questo blog (e sul modo utilizzato per farlo). Tra cui questa, che è incredibilmente bella e piena di gioia:

"[...][A New York] Fate un mixtape. Non importa quello che ci mettete dentro — Toto Cutugno, Laura Pausini o virus di Windows. Metteteci almeno 3pezzi di Elliott Smith. Se la tizia non lo conosce, piangerà per 3 giorni e poi si innamorerà di voi. Se lo conosce, penserà che il cosmo si è finalmente allineato per lei e voi siete il suo sacchetto di plastica che vola nel vuoto di American Beauty. In entrambi i casi ve la darà fino a quando non vi pregherà di essere la madre dei vostri figli. In quel caso dite che siete gay o che vi piace Conor Oberst."

23/01/2009

May day, may day!

p3kk0m31ilxizzgukpjwz60q2chf3gp.gifLa Gazzetta.it è praticamente illeggibile: dal quotidiano più venduto in Italia (o lì attorno, di sicuro quello coi picchi "più alti") ci si aspetterebbe una certa padronanza dell'italiano. Invece è una roba da star male, ogni giorno è peggio di quello prima e migliore di quello che verrà. Oggi, ora, sparato come articolo di apertura (strillato che più grande non si può, insomma), c'è un pezzo dedicato alla nuovo moto di Ibrahimovic. Che già chissenefrega... ma comunque, il testo:

"STOCCOLMA (Svezia), 23 gennaio 2009 - Per Natale ha ricevuto un uovo di dinosauro della sua fidanzata Helena Seger. Fra poco arriverà un altro bel regalo in casa Ibrahimovic: una fiammante Harley-Davidson. Un regalo che Ibra ha fatto per se stesso.
MERAVIGLIOSA - Le foto della nuvo ”moto mostro” HD VRSCF Muscle (muscolo) sono state pubblicate per la prima volta nel giugno 2008. Poco dopo il negozio a Täby, fuori Stoccolma, ha ricevuto una telefonata. ”È stato Zlatan. Aveva visto le foto e ci ha chiamato per avere un’incontro con noi”, racconta Rickard Nordén del HD Svezia ad Aftonbladet, il principale giornale svedese. Alcuni mesi più tardi Ibrahimovic è stato a Stoccolma ed è venuto nel negozio a ordinare la moto. Il prezzo di listino era sui 20 000 euro, ma la stella dell’Inter la voleva particolare, naturalmente e così il costo è aumentato. ”Aveva alcuni desideri, per esempio la voleva nera. Zlatan è stata la prima persona a comprare questa moto in tutta la Scandinavia”, racconta Nordén.
IN MOSTRA - La bella super-moto di Ibra si può vedere da tutti per il momento perché fa parte della mostra moto ad Älvsjö a Stoccolma, che chiuderà domani. Dopo la mostra e la moto verrà portata a Malmö al sud della Svezia, dove Ibrahimovic ha una bellissima casa. Anche se, visti i rischi da affrontare con una moto, certamente Ibra non la potrà guidare in questo momento della sua carriera."
 

Bene. Magari la Wegerup (foto) non è italiana, ma non è che ci sia grande interesse. Esiste gente che può riadattare, tradurre da un'originale (in svedese? Inglese? Mah, meh...) e generalmente far finta di eseguire un controllo qualità.
La seconda metà è delirio e fastidio allo stato brado. Sigh + Sob.

Edit: ok, la Wegerup non è italiana e, anzi, pare essere l'angela custoda di Zlatan: lo segue, ne scrive, fa ingelosire la ragazza. Ha già collaborato con altre testate italiane.

21/01/2009

Tronico Retrò

Royksopp_Junior_Album_Cover.jpghttp://royksopp.com/

Player sulla sinistra: Happy Up Here - nuovo singolo.
Disco: Junior.
Data: 23 marzo.
Il singolo è figo? Spaziale.
Ma tipo cosa? Tipo il primo disco.
E la copertina del disco? Fa vomitare.
Ce ne frega qualcosa? Un cazzo.
Se vengono in Italia andiamo a vederli? Ovvio.

La canzone è strepitosa, mi sto smutandando.
Talmente ignorante da fare il giro e diventare spaziale.

Mi serve in MP3.

(tratto da una mail particolarmente importante)

19/01/2009

A morte!

ansa73653391801174603_big.jpg"Carlo non fare demagogia. Non fare demagogia. Non fare demagogia. Non fare demagogia. I tifosi. I tifosi. I tifosi. I tifosi. I tifosi lo sanno. Le persone, Carlo. Le persone, Carlo. Le persone, Carlo. Le persone, Carlo, che ci stanno guardando sono più sagge di me e di te e lo sanno".

Ormai avviata con estremo successo verso il pandemonio, la vicenda Kakà arriva a conclusione nel peggiore dei modi. E qualcuno mi ricorda che Tiziano Crudeli sta piangendo al Processo. Il Processo? Oddio! Quel Processo? Esiste ancora? Cerco sui canali locali ed eccolo, su "7 Gold" c'è il Processo, che per l'occasione ospita Capezzone e Carlo [Taormina!] che discutono della faccenda. Con i toni sopra riportati. Praticamente con la stessa tensione emotiva dimostrata durante l'ennesima diatriba sulla bicamerale, uguale. Il Processo è ormai tornato ed è una continua parabola ascendente: dopo tanti e tanti anni, riesce sempre a raggiungere nuovi picchi del pattume.

E a proposito: chi vuole sottoscrivere una lista di lapidazione per Capezzone metta un nome qua sotto.

ACHTUNG! Crudeli grida come l'invasato che è! Berlusconi ha appena telefonato, in diretta, al Processo! Clammmmoroso! Kakà resta. Tiziano quasi infarta in diretta. Che vita bellissima, ci vorrebbe una sigaretta di droga ora.

KakàSenno di poi

07.JPGNel mezzo dello psicodramma collettivo milanese (o meglio: di almeno metà del tifo milanese e di chi non è proprio un poveraccio, ovvero e tendenzialmente un interista), Calciomercato.com va di "live blogging" sulla faccenda. In modo tale da ritrovarsi ad aggiornare spesso e volentieri, regalando uno sguardo luminoso sulla coerenza dei tifosi rossoneri:

19.59 Kakà si affaccia da casa con in mano una maglia rossonera
Una ventina di tifosi rossoneri si sono spostati sotto l'abitazione di Kakà per manifestargli ancora una volta il desiderio che non lasci Milano per il Manchester City. Il brasiliano si è affacciato alla finestra del appartamento in zona Cadorna battendosi la mano destra sul cuore, con in mano la maglia rossonera.

21.00 I tifosi: "Ricky, restiamo qui tutta la notte"
I tifosi rossoneri, sotto casa di Kakà, urlano: "Restiamo tutta la notte". 

21.29 Kakà saluta ancora i tifosi
Kakà, su richiesta dei tifosi, si è affacciato di nuovo salutandoli ancora

21.40 I tifosi se ne vanno
I circa 60 tifosi che cantavano sotto casa Kakà sono andati via.

Coast to coast

StatiUniti1997-Madison.jpgNon c'è il Kentucky, ma il Wisconsin: la fonte si confuse. Sono arrivati i dettagli sul viaggio Activision che proporrà tappe da una costa all'altra: dai Queens of the Stone Age agli Strokes, che tanto sono morti ma fa nulla.
Partenza il 29 gennaio da Malpensa, alle 10 e mezza, con sbarco momentaneo nella terra della testata ("1 a 1! Materazzi! Siamo ancora vivi!" - F. Caressa) e quindi arrivo a Los Angeles dopo poco più di dieci ore. Da lì, dopo due giorni, ripartenza e atterraggio all'aereoporto O' Hare International di Chicago. Il che vuol dire che devo scegliere una tappa da "fanz" degli Smashing Pumpkins e visitarla. Considerando che il Metro, visto di giorno, non ha senso e che di sera avranno organizzato altro... considerando che Pumpkinland Studios non esistono più... mah, meh, andrò sul lago.
Poi immediata ripartenza: da Chicago verso Madison (Wisconsin, eccolo qui). Da Madison (che suppongo abbia a che fare coi ponti dell'omonima contea? Si? No? Nah? Indizi?), infine, a Newark nel New Jersey, ovvero a New York. E poi di nuovo casa e Pavlov e designer.

La fine dell'adolescenza

novo.jpgOggi ho letto un commento di Novoselic su Rock Band. Una cosa veramente da applausi, una roba che tipo: "eh, oh, io lo sapevo che te eri avanti". Qualcosa tipo:

"I know about Rock Band, because Nirvana has some songs on it. I had never tried the game before, so I gave it a go. I worked through the menu and found the song "In Bloom." I picked up the little guitar-shaped controller and hit the stage. I knew the bass line to the song, of course, but I couldn't quite master this new, different way of playing it. The game reminded me of Space Invaders. I tried to hit the notes cascading down the screen, but could barely keep up."

Arrivare in sei secondi netti a comparare Rock Band (o Guitar Hero, o...) a Space Invaders, è geniale. O meglio, è elementare. Ed è più facile procedere per pensieri elementari se non si è ingolfati di psicocazzate sui generi di appartenenza dei videogiochi e roba simile. Comunque... c'era felicità nell'aria, almeno fino a quando non mi son proposto di cercare un'immagine del Novoselic per arredare questo bel post. Bene, la trovate qua sotto. Io preferisco ricordarlo come nella foto lì in alto, la migliore della carriera dei Nirvana.

447px-Krist_Novoselic_15A.jpg