Un’altra di quelle robe tradotte

fedac085960febca054584c55796ad82.jpgAccenderò la luce questa mattina, per sentirmi meno solo
La guarderò mentire in silenzio, tanto la notte presto se ne andrà
Allargherò le braccia e starò così, fingendo di poter vagare liberamente
Ce la farò, arriverò alla fine di un’altra giornata, all’inferno
Che differenza vuoi che faccia?
Che differenza vuoi che faccia…

Reggerò la candela fino a quando non mi brucierà il braccio
Sopporterò i pugni fino a quando non si saranno stancati
Fisserò il sole fino a quando non diventerò cieco
Non cambierò direzione certo ora, non cambierà quel che penso
Che differenza vuoi che faccia?
Che differenza vuoi che faccia…
Che differenza…
Ingoierò veleno, quanto basta per diventarne immune
Sputerò fuori aria dai polmoni, tanto da riempire l’intera stanza
Che differenza…
Che differenza vuoi che faccia?
Che differenza vuoi che faccia…

(1993)

Un’altra di quelle robe tradotteultima modifica: 2008-05-13T22:25:00+02:00da glassgc
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