Britpop

DSCF0777.JPGPensandoci e ripensandoci, a Bizarre voglio bene. Anche perché è in qualche modo legata a Bizarre la snasata sull’allora imminente esplosione di giochi-a-prezzo-ribassato che avrebbe preso per mano la prima PlayStation nel Bel Paese. Correva l’anno 1996, e correva ancor di più Formula 1 ’97, prima uscita della casa britannica sotto etichetta Psygnosis, a sua volta riempita di sterline da SCEE e capace di buttare sul mercato un bel gioco sulla Formula 1. Veloce e soprattutto possente sotto il profilo grafico. Il negoziante dell’epoca (uno dei) era il tizio di Game Land (uno dei tizi di): nel negozio di C.so Buenos Aires, ancora lontano dalla mutazione genetica in boutique da cellulare tamarro, provò a rivendermelo nella sua versione “silver”. Silver? Silver che? “Sono quelle che arrivano prima, da Hong Kong”. Il gioco, in effetti, non era ancora disponibile ufficialmente e l’argento era quello che costellava il fronte e il retro del CD. Non un CD-R, non esattamente uno dei dischi neri sputati fuori dalle linee di produzione Sony. 
Poi Metropolis Street Racer, con UK Resistance che ci costruisce sopra una fortuna: “hanno spostato una cassetta della posta a Oxford Street – il team di Metropolis Street Racer annuncia un ritardo di tre mesi nel lancio del gioco”. Ma ne valeva la pena. Poi Project Gotham Racing, un po’ a Los Angeles, molto a Domodossola, in cui infilo “Siamese Dream” per provare se davvero abbia senso questa faccenda delle colonne sonore personalizzate, sul blocco di stupido granito nero Microsoft. Poi un po’ di lontananza con il due, con il tre e il quattro e ora questa roba britpop. 
In mezzo: una partita a Fur Fighters e due a The Club. Potevo farne a meno.

Britpopultima modifica: 2009-04-02T20:56:00+02:00da glassgc
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2 pensieri su “Britpop

  1. Se posso intromettermi (e ormai è troppo tardi), i post che mescolano descrizioni e constatazioni ad un pizzico di “sana nostalgia” (che magari non è, ma ci assomiglia), sono i migliori.

    … Quindi, già che ci siamo: rivorrei indietro il post (dell’altro blog) in cui descrivevi il tuo girovagare per Corso Buenos Aires e limitofi, a caccia di cd e viggì.
    La descrizione è un tantino laconica, ma è venerdì e siamo tutti più comprensivi.

    Nothing (fu jullapapilla)

  2. Ohum. L’altro blog è tornato a essere cenere, come da previsione biblica. Il mio egocentrismo illimitato mi porta a ricordare il post comunque. E comunque non serve a nulla ricordarlo e basta. E’ stato bello finché è durato e grazie per l’apprezzamento.

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